Le persone oltre i dati

 In Business

Nell’era dei Big Data la qualità resta molto più rilevante della quantità. I media sono sempre più orientati allo studio dei profili demografici e immedesimarsi nei consumatori, guardando le cose attraverso i loro occhi diventa per i brand un obiettivo quasi forzato.

Gli analytics aggiungono sempre più nuove informazioni su come è strutturato il consumo delle persone sui social, cosa amano, cosa si aspettano; per un brand o un servizio è vitale conoscere tali meccanismi per ogni piattaforma.

Questa “social affinity” dei dati, questo loro naturale appeal sociale, suggerisce alle aziende di dare il massimo per migliorare la comprensione dei gusti dei propri clienti. Solo seguendo questa direzione, diventerà realistico prevedere gli acquisti, le opportunità e scoprire eventuali vuoti da ricoprire con l’innovazione e l’originalità.

I dati provenienti dai social media hanno anche un altro potere: quello di creare nuove questioni. I social sono ormai un barometro indispensabile sia per le campagne di marketing che per il servizio di customer service. Sono diventati e saranno sempre più uno strumento indispensabile per un kit di ricerca che voglia dirsi tale.

IL MOBILE E IL VIDEO
Secondo una ricerca globale dedicata ai metodi di research marketing emergenti, il mobile e il video si attestano rispettivamente al 75% e al 43% di utilizzo

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Dave Carruthers, fondatore e CEO di Voxpopme, società che si occupa di video surveys per marchi come Tesco e Barclays, afferma: “Abbiamo sperimentato che le interviste video rendono 6, 8 volte di più di un testo e riescono inoltre a catturare meglio le emozioni. Vedere le persone esprimersi con parole proprie è un’altra cosa rispetto a delle semplici statistiche. C’è un valore emozionale che è un plus rispetto al valore razionale dei big data”.

Aiutare a far emergere le nostre emozioni più nascoste o comunque esprimere ciò che facciamo fatica a comunicare è il potenziale su cui le applicazioni dovranno cimentarsi in un futuro non troppo distante.

Da non sottovalutare poi l’aspetto economico: fare ricerche di questo tipo è infatti un metodo molto più veloce e meno caro dei tradizionali. Molte compagnie, grazie all’Intelligenza Artificiale sono già andate o stanno andando in questa direzione. Basti pensare alla potenza della SEO su Google, a Siri, a Cortana o ad Alexa; tutto ciò sta cambiando radicalmente il nostro concetto di ricerca di informazioni.

Allo stato attuale del mercato insomma, se davvero un brand vuole affermare di conoscere nel profondo i pensieri dei propri clienti, è necessario che oltrepassi la tradizione e si metta sulla scia di nuovi orizzonti.

 

Fonte: The Insight – The Economist Special Report 2017

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