Web tax e altri rimedi

 In Business

Una web tax semplificata, edulcorata, ridotta al 3% e non estesa all’e-commerce.

La fine della querelle tra Camera, Senato e Over the Top dublinesi ( ma non solo) si è conclusa con una manovra che prevede 3 punti cardine:

  1. aliquota sui ricavi scende dal 6 al 3%, non viene estesa all’eCommerce e cancella il credito d’imposta
  2. tassazione dei ricavi da prestiti erogati tramite piattaforme Peer to Peer Lending per soggetti finanziatori non professionali
  3. obbligo per le Poste Italiane di svolgere il servizio postale universale anche per i pacchetti e comunque per i pacchi fino a 5 chili

Con questa manovra si prevede un gettito di 190 milioni all’anno; la suddetta digital tax sarà applicata come ritenuta alla fonte sulle transazioni e colpirà solo i soggetti che effettuano oltre 3mila transazioni di servizi nell’anno solare. Scompaiono sia le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate che lo spesometro per tracciare le imprese digitali unitamente al credito d’imposta riconosciuto alle imprese residenti. L’entrata in vigore resta fissata al 1° gennaio 2019 e, con l’addio al credito d’imposta, il gettito già stimato in 114 milioni al Senato aumenta di altri 76.

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